SPETTRI DI FRONTIERA
Ambrose Bierce
Ambrose Bierce scrisse numerosi racconti dell’orrore e del soprannaturale, generi che riflettevano il suo profondo tormento interiore. Questa raccolta contiene molte tra le sue più suggestive storie di fantasmi e di case infestate: morbose, ciniche, inquietanti, capaci di trascinare il lettore nelle regioni crepuscolari dello spirito e nei più oscuri recessi della mente.
Opere cariche di terrore ma, al contempo, pervase di tetra ironia, con echi di Poe, del romanzo gotico e dei racconti romantici, dotate dell’impronta inconfondibile di un autore che ha conosciuto di persona gli spettri che da sempre tormentano l’umanità.
I personaggi di Bierce - poeti posseduti, vili aristocratici, professionisti abbietti, corpi rianimati, malfattori perseguitati - vivono in un mondo misero e perverso. Che si tratti di omicidi, vendette dall’oltretomba, sparizioni inspiegabili, dimore infestate o anime inquiete, le storie di Bierce rappresentano uno dei migliori esempi di narrativa soprannaturale di tutti i tempi e hanno ispirato autori come Robert W. Chambers e H.P. Lovecraft.
ISBN 978 88 99593 24 7
USCITA 10 dicembre 2019
GENERE Gotico
PAGINE 280

al punto da rendere la sua fama ineclissabile.»
DICONO DEL LIBRO
L’unico difetto che posso trovare a questi racconti è che ad un certo punto, purtroppo, finiscono.
Piume di carta
Bierce è l’enigmatico interprete di un’epoca che vale assolutamente la pena di leggere.
Lib(e)roLibro
È questo che ci fa orrore. Gli spettri di frontiera restano sulla loro linea Maginot, laddove erano in vita.
Les fleurs du mal
